Aggiungi un posto a tavola
Così, invece, mettendo la marcia avanti e anzi la quarta, vi racconto le piccole guerre dei miei mici ne-mici - a-mici che ho chiamato Tigre, il biondo e Ninni, il bruno.
Dovete sapere che il primo, cioè il biondo (un tempo re di Cala Girgolu ora re emerito), è quasi di casa, si fa accarezzare e, purtroppo, è stato evirato dalle animaliste che lo hanno preso in un sacco e operato. Lui dorme in casa, si fa accarezzare e a ogni nostro pasto attende, fiducioso, il suo, che puntualmente arriva. Il bruno (che è re in carica di Cala Girgolu), invece, è forastico, timido, ben dotato virilmente, e compare all'improvviso, lui pure, all'ora dei pasti, come un orologio, per poi stare un poco a schiacciar gli occhi con me e andarsene per i casi suoi.
Quindi il biondo sopporta il bruno che è gelosissimo del biondo. Al punto tale che stamane, incredibile ma vero, il bruno si è fatto accarezzare tutto quanto dal capino alla coda...
Tra i due, dunque, ci sono bisticci, rincorse (e come salta il bruno, a pie' pari con la coda diventata doppia è da ridere davvero tanto), brontolii e ogni giorno la pappa per uno di qua e uno di là.
Bene. Ieri, dunque, fuori pasto, il biondo sonnecchiava sul suo cuscino, il bruno chissà dove era, ed arriva una micetta grigia mendicante, magra magra, e miagola miagola. Le faccio shhh con l'indice sulle labbra e poi, quatta quatta, attenta a non svegliare il biondo, apro il sacchetto dei croccantini. Mi piego per dar qualche nocina alla gattina e chi mi trovo tra le gambe? Certo, il biondo, che, pur insonnolito, registra ogni rumorino proveniente dalla cucina. Così ho dato a lei e a lui, aggiungi un posto a tavola.

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