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Telma, Ennio e il Motocross

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Io, nella Cinquecento rosa di Grazia a Budoni Trascorsi a Lisbona, a casa di Vovodina, due mesi d'estate per immergermi tutta nel mondo a spirale di Fernando Pessoa. Al mattino, molto presto, ero già all'Università per il corso di portoghese e al pomeriggio, dopo aver mangiato alla mensa, in biblioteca, a studiare. A spezzare la routine, come un vento forte di ponente che irrompe durante una bonaccia, arrivò Telma. Era biondissima, giornalista di motociclismo e un maschiaccio nei modi schietti. Giovane giovane aveva sposato uno svedese bello come Odino ed era partita con lui per Stoccolma. Ma il cielo era sempre grigio, lassù dove abita una mia lontana cugina, il freddo le intorpidiva mente e dita dei piedi e così, con l'amore ancora acceso tra i due, decisero di lasciarsi  in buon accordo e lei ritornò a Lisbona dove il firmamento è sempre azzurro e vi cavalcano allegre le nuvole in viaggio verso l'Oceano per giungere in Brasile... Partimmo per una gara di motocross ve...