Buon Natale, signorina...
Avevo, mi pare, una ventina d’anni, e iscritta al secondo anno di Lettere alla Sapienza, quando, insieme a una compagna di classe, fui assunta – ma solo per un mese - in un bel negozio di arredamento chiamato Spazio Sette, che respirava, allora, in due ampi piani di bianco splendore e di gusto nordico in un palazzo che si nascondeva dietro alla Piazza Argentina e che oggi è una libreria bellissima che ha ereditato il nome dal negozio d'arredamento di cui scriverò. Pazienza e andiamo a cominciare qui sotto, patapunfete... Di colpo, mi perdo nel labirinto della memoria e non so se il negozio era lì, in quei tempi oramai remoti o se, invece, mi sovvengono altre visite mie successive nel corso degli anni a venire, nel viso luminoso di Patrizia, allo stesso negozio dopo fatto un certo trasloco… Non so e forse non importa perché in quel mese, chiusa in quadrato fatto apposta per noi, io e le altre (ma c’era anche un ragazzo bellissimo con villa in un'isola siciliana di cui parlav...