Sassari, Thatari, da un museo all'altro
Come si fa, ditemelo voi, a dire di aver visitato una città senza aver messo piedi e naso nel suo bel Museo? A Sassarigi (cioè la mia deliziosa Parigi sardegnola) vale la stessa regola e quindi eccoci, la Piera, l’Antonella e io, sotto un bel sole dardeggiante, in marcia prima verso la pinacoteca sassarese e poi, ripresa la macchina, al Museo Sanna. Per la pinacoteca, girar sulla sinistra a un certo capo del Corso Vittorio Emanuele (che è la spina dorsale del capoluogo del Logudoro) e raggiungere l’ex convitto gesuita Canopoleno (dal nome di Monsignor Canopolo, sassarese, gesuita, che fu nominato Arcivescovo, morendo prima di occupare la sua cattedra…) dove ora sono in mostra, per la gioia nostra, tanti bei dipinti di pittori sardi che van dall’Ottocento ai giorni nostri. Le stanze aperte, per ora, sono soltanto quattro e due sono dedicate a un gran maestro sardo Giuseppe Biasi. Lo stesso pittore ha stupendamente affrescato la piccola stazione di Tempio Pausania che vidi, ...