Maria Borgese, una scrittrice di rango, da riscoprire
A guardar la foto in ritratto di Maria Borgese, scrittrice toscana nata il 3 aprile del 1881 vi si legge, nella linea della bocca sottile, una certa amarezza e, negli occhi, la malinconia. Forse per le disavventure coniugali perché il marito, Antonio, dopo aver ottenuto la nazionalità americana nel 1931, si trasferì in America, divorziò da lei (che da lui aveva avuto due figli e uno chiamato Leonardo, come il mio…) per sposare niente meno che la figlia di Thomas Mann. Posso solo immaginarla, da sola, sui cinquanta anni, a inventarsi una nuova esistenza e, infatti, si rimboccò le maniche, si mise a scrivere biografie di donne, novelle e poi un romanzo, lei che, prima, era stata solo poetessa. Ho appena scaricato, con il mio tolino, un nuovo ebook suo che si intitola “Dodici donne e due cani”, un titolo che sarebbe piaciuto a Charles Bukowsky e anche ad Anton Checov, ma ho appena finito di rileggere, proprio in questi giorni, quello che, secondo me, è pietanza saporita in fatto di l...