Mimma, Ada, Salva e Cettina
Oh cara, cara Mimma-mamma, lo sai, hai ispirato un personaggio (la Salva) di Dormi Cecilia e hai un posto azzurro, che nessuno può toglierti, nel mio Romaamor ! Oh Mimma del mio cuore! Mimma, sei viva, sìsì, per me. Tu felice di indossare i grembiule e la parannanza bianca, la scopa il tuo caduceo, mettevi le sedie a gambe in su per passare la cera e io da te imparavo a piegar le lenzuola... Ricordo che per mio padre avevi una passione grande. Quando lo chiamavi tu, a tutta bocca, l’ingegnere, mi pareva che la figura alta di mio padre si facesse solenne, un Salomone, e luminosa perfino. E non mi metteva più paura, lui buio, neppure quando, a sera, tornava pieno di ubbia, nero nuvola di pensieri, e sedeva, solo, al desco, musone, muto. Gradiva, però, e si capisce, il minestrone che per prima cosa, nel fresco della mattina di erbe e di fiori, gli avevi preparato con l'amore che provavi per lui e che lo aspettava, profumato di pomodoro e di cipolla, in bell’ordine...