Il respiro misterioso delle case
San Carlino restituito al suo primitivo candore! Sì! Tutte le case, almeno quelle che sono in piedi da secoli, vivono, quando noi siamo assenti, una vita loro, misteriosa, nel respiro di quanti sono venuti prima di noi e che vi hanno lasciato le loro impronte invisibili. Mi ricordo, bambina, di aver avuto chiara questa verità vivendo una parentesi azzurra nell'antico casale rosa di San Giuliano, dove, andavamo con tutta la famiglia a passare il Santo Natale. Prima della mia nonna Lisetta, che lo aveva avuto per un pezzo di pane, aveva passato lì le sue tristi solitudini un nobilissimo gentiluomo veneziano, di famiglia dogale, il cui cognome, squillante, accendeva di vita un galletto rampante. Quando morì, donò a mia nonna il suo titolo, il sigillo in ceralacca per imprimere lo stemma sugli anelli e addirittura una pepita d’oro per forgiare i gioielli. Ma mio nonno, ufficiale di cavalleria, cattolico fierissimo, di famiglia modesta, diede una risposta scolpita nella memoria famigli...