Libri ai Serpenti
Una bennibag tra i libri Ai Monti, lungo la bella via dei Serpenti, sul mezzanino del Bar Brasile - dove faceva colazione, da sacerdote e studente all’Angelicum, il futuro Papa polacco - c’era e non c’è più un punto di book crossing che, detto all’italiana, significa liberare i libri affinché senza spesa alcuna, altri possano prendere o lasciare ciò che piace tanto, poco o così così. Per qualche anno ho dato e preso e ora mi manca un poco la libreria degli incroci possibili… Io, in questo angolino di carta e inchiostro, tra un cappuccio e un cornetto, trovai un libriccino della Mursia in edizione scolastica che si intitolava “Un’infanzia italiana” ed era di Carlo Castellaneta, uno scrittore, dico la verità, che non avevo mai preso in considerazione e poi chissà perché. Credevo, pensate un poco, che fosse uno scrittore sud americano, mentre era milanese da cima a fondo e di sotto e di sopra e a Milano ha dedicato tanti di quei libri e tutti pubblicati da Rizzoli o Monda...