Oliena, cortes apertas
Il monte Corrasi, calcareo, maestoso, è un'aureola bianca sulle spalle del bel paesino di Oliena e, da ogni angolo, eccolo fare capolino, allegro e ridente, tra i tetti e le torri campanarie. Mi piace quel suo occhieggiare candido e paterno sulla festa delle Cortes apertes in questo autunno in Barbagia appena iniziato! Ero già stata a Oliena, anni fa, per un matrimonio in costume sardo, con i tenori che in chiesa dovevano cantare. Bello. Così mi sono ritrovata, per dire così, a casa, lungo il Corso Vittorio Emanuele II e poi entrando e uscendo nei diversi cortili dove si ricama, si fa il pane, si lavora il sughero, si intrecciano corbule, si lavorano i bei bottoni del costume tradizionale di Oliena, paese, come molti sanno, del Nepente, un vino liquoroso, che tanto piacque a Gabriele D'Annunzio, che gli regalò un nome così evocativo: bevo e non mi pento... Mi perdo, nell'ex seminario della chiesa di Sant'Ignazio (dove si celebrarono le nozze cantate dal coro nuorese) tr...