E' tutto una meraviglia
Ieri pomeriggio, armi e bagagli, o meglio anima e cuore, mi sono trasferita con in Africa, per la precisione, in Guinea equatoriale, lì dove il Papa, Leone XIV, portava Cristo e il Vangelo. Oh quanta grazie nei canti e nei balli dei tanti devoti accorsi nella Cattedrale dell'Immacolata! Ho seguito il Pontefice, attraverso la televisione vaticana, anche nella prigione, innaffiata dall'acqua del cielo, tale e poi nel grande spazio dello stadio dove famiglie e giovani hanno accolto il Santo Padre con entusiasmo, energia, vita. Avrei tanto da scrivere di come l'Africa, ancora pura, sa farsi intorno a Gesù, ma lo spazio non c'è e mi soffermo su tre piccole grandi cose che mi hanno toccato lì dove il cuore si perde nel divino. Durante il tenero ballo cantato dei detenuti in tuta arancione o kaki ne ho veduto uno, grande e grosso, un pezzo di marcantonio, che attorcigliato intorno alla mano portava un Rosario. Meraviglia! Spostandoci allo stadio, ecco che la telecamera inquadr...