Romaamor anche nel mio Cuoresardo
Mentre, al parcheggio qui, di Cala Girgolu, Cuoresardo continua a vendere libri e finalmente ho ricevuto le mie copie di Dormi Cecilia (che è partito intanto per il suo viaggio solitario nel mondo a capo in giù in cui viviamo...), regalo un pezzetto del mio Romaamor (ma forse, non ricordo, se questo lacerto è contenuto nel libro) a una nuova amica che come me ama Marigold e la Sardegna (in particolare la Maddalena)... Ecco, pronti via. La bennibag di Piera Alto e un poco curvo alla sommità, nel grigio di occhi e capelli, il nonno Carmine, l’unico che io abbia mai conosciuto tra gli avi al maschile, era il padre di mio padre. Di professione, ingegnere come mio padre, aveva lavorato tutta la vita in un ufficio comunale, chino sulle scartoffie della burocrazia che sono foglie secche dell’albero della vita, nel vorticare dei tempi vecchi e nuovi che non lo cambiavan punto. Bambina, al giovedì per il desinare, si andava – noi piccoli Ponti – a pranzare dai nonni all’Appia nuova (con...