Filomena ed io
Pescando nella grande rete dei libri online ho tirato su un volumetto di racconti di Alfredo Panzini, scrittore di rango, vissuto tra Otto e il Novecento, che ho conosciuto e amato qualche tempo fa. E poco importa il titolo che, in ogni caso, è Picole storie del mondo grande... Prima di immergermi nella sua voce ho letto la prefazione, scritta di suo pugno e dedicata a sua madre Filomena Santini. Qui riporto un brano che è il cuore di quanto poi vorrò spiegare in due parole. Scrive Panzini: "Tu, in fatto di romanzi e di letture, sei rimasta, caso mai, fedele alla vecchia scuola: cioè i gran romanzi, in uso molti anni fa, pieni di avventure che ti conciliano piacevolmente il sonno dopo il desinare del mezzodì. Quanto al pane dellanima, sei contenta delle semplici parole di Cristo che sono nei tuoi breviari, da te postillati, con parole buone di speranza, di perdono e d'amore". Oh, dai, io sono tale e quale alla mamma di Panzini! Un ricordo, prepotente, picchia all'u...