Vero Federica
Il mio Dormi Cecilia vicino a un gattino rosa... Oh come s'aprono d'improvviso gli usci dei ricordi! Leggo il nome del chirurgo che ha operato Leone XIV e, patapunfete, mi ritrovo nel gran giardino incantato della mia Romaamor in un pomeriggio di sole che poteva anche essere ottobre. Sì, sì, è il fratello di una mia conoscente che abitava, come me (e come suo fratello maggiore), nel Rione Miani, uno strano, smarginato quartiere senza centro che va dalla Piramide Cestia fino ai margini della Passeggiata Archeologica, toccando poi la Cristoforo Colombo. Dunque, ogni tanto mia madre, non so perché, mi presentava le figliole delle sue amiche o delle sue cugine. Ci piacevamo sempre come l’olio e l’acqua e l'amicizia durava un fiat. Una volta, appunto, io di sedici anni, mi portò in visita una certa Federica che mi lasciò fredda fin da subito. Arrivò con sua madre, amica della mia, una professoressa nata. Infatti lo era. Insegnava latino e greco alle superiori. Io e Federica,...