Scrittrici in giallo
Una bennibag per la nipotina di Elia... Quando ero ragazza e vivevo sola in un appartamentino al secondo piano di una via consolare al numero 33, comperavo tanti libri che andavano ad appesantire, in un’apposita scaffalatura, il piccolo studio dove stavo di rado poiché, lavorando al giornale, trascorrevo ore e ore in giro a raccogliere notizie e poi in redazione. Più avanti, da sposata, visto che mio marito aveva portato i suoi libri (e quanti!) nella nostra casa comune, ho preso ad andare in biblioteca. Sceglievo, prendevo, riportavo in una via vai incessante. La mia biblioteca si chiamava Rispoli, perché riposava al piano terra del palazzo nobiliare della famiglia omonima ed era nella deliziosa Via della Gatta. E la gattina è ancora lì sul cornicione che non scotta… Chiusa la biblioteca e troppo lontane le altre, comperato un tolino, mi immersi nel mondo degli ebook, scoprendo due biblioteche virtuali – liber liber e gutenberg - dove ho attinto, per anni, a pien...