Un racconto (lungo) dedicato a Tavolara e a Rosalie
Bennibag azzurra e fiorita Il primo racconto della trilogia "Gli amori perduti" Lo scorso martedì, avvolta com’ero nel caldo estivo, me ne stavo, un libro sul naso, con i piedi a mollo nell’acqua fredda per trovare un poco di refrigerio. Ero, dunque, seduta e sola nel mio balconcino sabino, che ha di fronte il verde argenteo degli ulivi, le colline di velluto verde e in fondo la rocca di Mompeo, quando d’un tratto squillò il telefono di casa. Non vi dico come infradiciai le scale per correre giù a rispondere, domandandomi chi fosse nel torrido d’agosto a telefonare proprio a me che sono sarda, sola e straniera in Sabina. Giunta al piano, afferrai la cornetta e “pronto”… Mi rispose la voce borbottante, roca, da fumatore di Pietrangelo Meis, che tiene a Rieti una bottega senza insegna colma di libri vecchi, usati e antiquari. Ogni tanto, in pausa pranzo, quando i doveri della scuola me lo consentono, sono solita andare a trovarlo nel cunicolo foderato di carte del suo n...