I sentieri della letteratura
Chi decise, per la scuola dell'Italia fatta una (da poco) , il programma di letteratura? Se non ve lo ricordate, ve lo dico io. Fu il gran critico Francesco De Sanctis, tutto baffi e serietà, napoletano doc e professorone. Lui che per primo scrisse la storia della letteratura italiana (appena nata) verso la metà del secolo Decimonono. Fu De Sanctis a decidere che avremmo letto e riletto i Promessi Sposi (e non, mettiamo, i Vicerè di De Roberto), imparato a memoria le poesie di Foscolo e di Leopardi. Avrebbe potuto scegliere altri autori, ce n'erano a mazzi e di talento a quei tempi un poco ovunque. Ma niete, furno bollati minori e tali, ingiustamente rimasero. Così fu che si decretò, grazie al De Sanctis, il canone letterario ottocentesco italiano. Manzoni, Leopardi, Foscolo, Foscolo, Leopardi, Manzoni. Per carità tutti pieni di talento, ovvia. Ma si poteva guardare anche altrove e trovare stelle e pianeti nuovi... Io, per fortuna, ebbi per professoressa di italiano (ma solo...