Antonietta e Natalino
Appollaiato sul piccolo paesino rosa di Fordongianus, alto, in collina, c’è il Grand Hotel Terme, dove un viavai continuo di ospiti, per la maggior parte sardi, rallegra la solitudine campestre. Le acque calde, che furono utilizzate dai romani, ora riempiono piscine e vasche delle nuove terme che sono tra gli ossi portanti dell’economia del luogo. Tra l’alto dell’albergo e il basso del paese mi par di individuar pochi legami anche perché, come mi sembra di aver capito, la proprietà dell’hotel è nordestina, legata ad Abano Terme o a Montegrotto. Io, andando a Messa, faccio su e giù e passo il ponte romano spesso e nello slancio del cammino, ecco i fichi generosi offrirsi alla mia mano, oh ci sono anche i capperi lì lì per farsi fiori: i capperi che coglievo con mia mamma sul muretto che costeggiava lo stradone della casa del mio Romaamor. Vado, vengo, a volte alla fontanella prendo anche un poco d’acqua e sono a modo mio, nel mio piccino, il fil che unisce il su e il giù....