Un esilio romano
Le mie ultime tre copie, ormai il libro è introvabile... Avevo una ventina d'anni e poco più, quando inciampai, ad una conferenza stampa, in Marcello Baraghini che proprio allora pubblicava con successo i suoi Millelire (che ho scoperto essere argomento di una tesi di laurea americana). Non sapevo chi fosse quel tipo allapanato, con una gran barba e occhi simpatici e gli chiesi: "E' libero questo posto?". Mi disse sì e subito, una volta seduta, si mise a chiacchierrae con me e volle sapere chi ero e che cosa facevo e io anche di lui. Ci scambiammo il numero di telefono e mi invitò a fargli visita nella sua bella casa, zeppa di millelire, che si trovava in un borghetto ai margini di Roma nord. Aveva un corvo indiano che chiacchierava anche lui e diceva anche delle parolacce. Intanto mentre il nero uccello c'intratteneva, parlavamo noi pure. Un giorno mi disse che voleva leggere i miei racconti. E, subito dopo, stringemmo un accordo letterario: io avrei fatto da add...