Piccoli ricordi da giornalista due
Mmm, pensa che ti ripensa, sola soletta, ebbi una mattina in redazione una folgorazione: "Benedetta, chiama le redazioni locali dei piccoli giornali locali, di sicuro avranno storie a montagne di vecchiettini arzilli!". Passai immediatamente dal pensiero all'azione e mi attaccai alla cornetta. Trovai, la prima, che gioia, una signora ottantenne, milanese di nome Annalena Bugamelli che pilotava aerei. Una bomba di energia e di allegria. Con Gabriella, che s'occupava dell'amministrazzione, programmai viaggio e hotel e la signora di Saint Exupery volò in studio e fu un piccolo successo. Non per Gianni Boncompagni, allora regista, che aveva un debole per le giovanissime e i vecchietti, bè, così e così...
Continuai nel mio metodo e trovai altri anzianotti divertenti che rallegrarono i pomeriggi italiani. Poi il mio misero contratto di assistente ai programmi (praticamente la servitù della gleba in Rai) fu in scadenza. Mi richiamarono in settembre per lavorar con Edwige Fenech che conobbi e ammirai nel suo bel tailleur rosa, ma anche se Paolo (il produttore) insistette non poco e la mia famiglia, basita, mi criticava, risposi picche. Preferii far da addetto stampa in una piccola casa editrice dove il mio "capo" era uno scrittore, Diego Zandel e l'editore un ex manager innamorato dei libri gialli...

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