TerraRossa di Bari
Sotto la nuvola invisibile di Fuksas, allo stand D qualcosa, che ora non c'è più (essendo conclusa l'edizione di Più libri più liberi) mi sono imbattuta, per così dire, in un bilocale per case editrici. E di là un editore che non ho conosciuto e di qua Giovanni Turi, editore barese con la sua TerraRossa, giovan, lungo e magro e, si vede, innamorato del suo difficile mestiere. Un titolo dei suoi ha subito acchiappato la mia attenzione ed ecco perché mi sono fermata. Scendo d'un rigo e proseguo.
Dunque, tanti anni orsono, l'editore Nutrimenti, mi affidò la traduzione di un libro che romanzava il drammatico naufragio della Medusa e direttore della collana che doveva ospitare il mio lavoro era Filippo Tuena che avevo conosciuto da ragazza in veste di antiquario. Per tagliare corta una storia lunga (e noiosa), ecco che trovo tra le proposte di TerraRossa un libro di Tuena. Oh, dunque mi fermo e parliamo con Giovanni, il quale mi spiega che la sua casa editrice pubblica cinque libri all'anno e mi pare una scelta più che sensata nel diluvio di volumi che ogni santissimo giorno piove sui pochi italici lettori; che punta a scovare autori nuovi e dallo stile originale, con un occhio ai dimenticati ingiustamente del Novecento. Che l'idea del crowd funding (io tre ne ho fatti ben tre e tanta, troppa fatica!) non lo sfiora neppure perché "vendere i libri è compito dell'editore". Oh bravo, Giovanni!
Il volume di Tuena (ne ho letti di suoi...) lo lascio tra gli altri e inizio a cercare un titolo che sappia di pane buono di Mompeo ai miei gusti. Questo no perché lo stile è grottesco, nella cifra troppo alta dell'ironia che non fa proprio per me; quello no perché il nome dell'autore mi fa sobbalzare, ecco, convinta anche da Giovanni punto su un libro di Daniele Petruccioli, traduttore, che si intitola "Si vede che non era destino". Parla di Maria, sì della Madonnina (che io amo).
Tornata a casa, lo apro con più calma e alla prima riga mi fermo perché leggo: "Ciao Maria, quanto sei bella!" E mi pare di vedere Maria in blue jeans... Sospiro. La scrittura scivola via in allegria, regalando un bozzetto inedito della Madonnia che, come mi ha assicurato Giovanni, è piaciuto a molte suore. Sarà, ma forse non è adatto a me che alla Messa post conciliare preferisco la Tridentina...

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