Il richiamo puro della terra

 


Nel dondolare tra luce e ombra, nel mio verde nido sardo, il giardino – che curo oramai da giorni, con cesoie, rastrello, paletta, seghetto e tanto sudore e fatica  – mi svela tutti gli arcani del mondo di Lucifero e di Satana che, anche tra piante e alberi, cerca di imporre la sua legge fasulla e uccidere il bene, costruendo un labirinto di spine tutto loro.  Sì, e spiego. Dovendo pulire dalle infestanti spettinate e orgogliose una piccola scarpata, con il mio rastrello, pensavo di fare una romanellla, cioè strappar via il capo delle piantacce, lasciando le radici. Ma, nel pettinare il suolo, mi sono presto accorta che le male radici delle infestanti tengono  ben strette, in un mortifero abbraccio, con cinture orizzontali, la dolce e profumata terra. Muoiono e avvizziscono i begli alberi mentre, rigogliose, fioriscono le male erbe.

Così, con santa pazienza, ho preso a inseguir le corde di radice e a strapparle a forza per sradicare il male. Come dovrebbe fare la Chiesa e ognuno di noi a petto della realtà a gambe in su che ci viene servita come bene. Ed è male. Sotto l’intrico di velenose  strisce che sìinteresecano tra loro per darsi vigore, luminoso, splende e profumato, il terriccio, che io raccolgo per dar vita alle mie rose e sugo alle altre pianticine che sto facendo crescere. E’ questa sì la vera vita che respira nel vento e che accompagna i miei giorni solitari.

Oh come abbiamo potuto abbandonare la terra, per vivere tra gli scappamenti! Oh le gallinelle! Ricordo, che la beata Elisabetta Canori Mora, a casa dei suoceri (in Via del Corso!) era addetta proprio alle galline di casa, sì si raccontava “gallinera”. Sì anche a Roma, nelle case eleganti, c’era un orto, c’erano le galline, c’era la campagna.

La campagna respirava nelle città, ora risucchiata dal cemento. Concludo con una notizia che mi ha lasciata di stucco. A Pordenone un bambino aveva degli animaletti come in una piccola fattoria. Qualche capra, delle gallinelle, forse un agnellino non ricordo. Fatto sta che è arrivata l’autorità, ha stabilito che il bimbo aveva una fattoria fuori norma e gli animali sono stati sequestrati. Non commento, prendo un bel respiro nel mio sempiterno e benedettino ora et labora sardo.

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