Un venerdì di luglio




Come è vuota e desolata Porto San Paolo sotto l'ardente solleone di questo primo venerdì di luglio! Eccomi, davanti al bar sull'orientale, all'appuntamento con Marino che mi darà, sbracciandosi dall'auto in corsa, - e grazie con un inchinetto - la sua copia di Dormi Cecilia perchè l'ordine mio a bookabook (in prezzo speciale) è scomparso dal tracciamento Amazon e chissà che fine hanno fatto le mie dieci copie...

"Oh Marino, grazie mille, le mie copie le han buttate a mare, si vede...". Ride, ridiamo mentre abbraccio il libro. 

Addio, a presto, alla prossima e, tutta contenta, finalmente con la mia copia di Cecilia mia che ancora non ho veduto, mi reco dalla Piera a far la solita scorta di libri dei quali (alcuni s'intende) scriverò qui e nel mio piccolo gruppo Facebook che si intitola "I libri degli altri".

Entro, siedo, parliamo, i libri s'impilano nella bennibag , è ora di correre alla Messa del primo venerdì e poi a casa per preparar la cena e far leggere anche a mio marito il libro (di cui non ha veduto nemmeno una riga prima d'ora). Che cosa mi ha detto e che cosa mi dirà (visto che, anche se sono passati due giorni dal venerdì, ancora non lo ha finito) scriverò presto. Per ora, nel venticello che sta al verde come in un quadretto dipinto, auguro a tutti una buonissima domenica.


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