Due gemelle, ma diverse
Ora che ci penso su, nella placida domenica della Trinità, io so quando e come è cominciata la decadenza della letteratura che, pian pianino, si è trasformata nella sua gemella, un'impostora (si dice al femminile?), che comanda una catena di montaggio fatta di pagine e di parole, che a tutti dice sì, illudendo e a tutti, in realtà, offre solo disincanto...
E chiudo il presente e saltellando faccio qualche passo indietro, nel passato quasi oramai remoto.
Sono sempre qui, a Cala Girgolu, con i numerosi fratelli, a volte la nonna Lisetta, altre anche la Mimma (del mio cuore). Al piano di sopra dormiamo noi, genitori, avi e figli, dabbasso, in faccia a una scalinata piena d'erbe , foglie e di umido, nella "stanza deli ospiti" dormono le "signorine inglesi" che poi in realtà non sono inglesi, ma australiane, irlandesi, scozzesi. Vengono però chiamate inglesi in fascio e così le chiamo ancora io senza pensare troppo ai loro nomi e ai cognomi, ai volti anglosassoni, all'educato apparire. Hanno la pelle di latte, scendono in spiaggia con gran cappelli di paglia e una sacco pieno di libri che divorano, lucertole, sulla rena. Le osservo, bambina già un poco saggia e mi chiedo come è possibile leggere in quattro e quattr'otto un volume e passare subito al successivo, con voracità e velocità. Io, per leggere la mia Marigold (e rileggerla da cima a fondo ogni estate e di nuovo e ancora) ci passo quasi un mese sano. Loro, via pagina dopo pagina in bolina di lettura.
Le signorine inglesi, invitate da mia madre che ama averle intorno e non so bene perché, rimangono una quindicina di giorni e poi volano via, in aereo, da Olbia e lasciano a noi tutti quei libri che vanno a sedersi nella severa biblioteca di mio padre, con i suoi tomi in frac e in completo grigio...
Timidamente, provavo a leggerne qualcuno, ma le storie mi parevano uguali uguali e piatto lo stile. Ogni estate, grandicella, leggevo i romanzi avanzati dalla vacanza delle signorine e ogni estate, tornavo alla mia Marigold.
Ora, tiriamo un bel cerchio, facciamo combaciare i punti perché l'impostora, la gemella della letteratura, abita oramai anche qui da noi, in Italia, e in pochi sanno distinguere le due che, nella forma (un libro) sono identiche. Ma tutta diversa è l'anima e la scrittura.
Oh una dolce amica, qualche giorno fa, dopo aver letto" At the bay", uno strepitoso racconto di Katherine Mansfield, mi ha detto: "Sai, Benedetta, comincio a capire la differenza!". Evviva allora, sveglia!

Commenti
Posta un commento