A Roma e in Sardegna, Buona Pasqua
La settimana santa è cominciata e per me sarà, in gioia, un salire e scendere Via Panisperna per recarmi, su per i pochi scalini che la innalzano al cielo, nella stupenda Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli. S'accendono, nel fulgore dorato, le belle liturgie, grazie anche alle dolcissime suore americane "Servants of the pierced Hearts of Jesus and Mary" la cui fondatrice, Madre Adela Galindo, nicaraguense ma trapiantata negli Stati Uniti, è giovane e vive in America. Fu Papa Giovanni Paolo II a volerle alla custodia delle due Chiese romane dell'Ordinariato militare. E questa, dedicata alla meravigliosa Caterina Benincasa (soldato di Dio nella sua penna intinta nell'inchiostro dell'amore per Lui) è la Cattedrale.
E in Cattedrale, come deve essere, officia il Vescovo, il Buon Pastore. Oh quanto amavo Santo Marcianò, che fino a poco tempo fa era il presule dell'ordinariato, con quel bel volto sereno che mi ricordava il Santo patrono dei parroci e mi confermava nella fede! Ora, il nuovo Vescovo, si chiama Gian Franco Saba ed è... sardo! Sì, sìsìsìsì di Olbia, ma la famiglia viene da Buddusò.
Eccomi a Cala Girgolu ed è giorno di mercato a Porto San Paolo e mio marito frigge per andare a rifornirsi di formaggio dal signor Crobe che è sardo tutto quanto e ci ha più volte invitato a visitare proprio Buddusò, che è il suo paese e dove mio padre, tanti anni fa, aveva dei lavori da ingegnere. Sospiro nella rotondità delle vie della Provvidenza. E vivo d'un tratto nel mio Cuoresardo.

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