Un piccolo Re a Parigi




Ci sono cose, segreti che m'allacciano lassù e che non posso rivelare. Ad esempio il motivo per cui, la scorsa settimana, senza aver programmato un bel nulla, me ne sono andata sola soletta a Parigi e di come è andato tutto per traverso, riuscendo io tuttavia, pur ammalandomi per giunta, a compier la missione e prego e ringrazio e presto, tra due guanciali, dormirò. Mentre forse già domani, un bambino francese con la corona in testa, i bei riccioli d'oro, il vestitino di seta azzurra (nel mondo che ha condannato a morte i colori da anni...) s'aggirerà, un poco spaesato per una città che a stento riconoscerà, recando in mano una fiaccola di fiamma. Qui pubblico una foto scattata nel mercato rionale di Saint Denis dove la "francesità" è solo nelle insegne delle vetrine dei negozi.

E messo il punto e a capo, attendo in allegria che m'arrivi  sempre dalla Francia, la nuova stoffina presa su Vinted (che ancora non sono riuscita ad andare a ritirare) e con la quale mi farò un vestito per l'estate che, nonostante sia lontana, presto arriverà. Tornerà il calduccio, torneranno i voli delle rodini, le rose profumate, i cieli azzurri in cui specchiare l'anima a i pensieri. Ora, dormendo, vivendo, aspettando la vita che verrà, avanti e cuore (ardente d'amore) in alto.

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