Mio fiume silente


Pensavo, stasera, mentre la televisione muta e accesa mi mandava le sue immagini come in un fiume in piena, incessanti e senza ordine apparente. Pensavo, dicevo, che il mondo di oggi è proprio un gran fiume in piena che va contro corrente, portando a monte le scorie delle chiacchiere, i fatti di sangue, le ingiustizie quotidiane, le passerelle dei nuovi Fonzie con gli occhiali a specchio, i film che raccontano lo stesso mondo guasto.

Pensavo che, nel guazzabuglio di parole, immagini, voci e battimani ci si ritrova, alla sera, pieni di nulla e con un senso di vuoto e lo scoramento davanti a un mondo neopagano che cerca di trovare un senso lì dove il senso (senza Dio) non c'è. Si creano miti che durano un giorno, si celebrano vani funerali senza fede, s'alimentano di speranze e di richiami i social che tutto divorano come ingrate anaconde, s'intrecciano i pareri e le passerelle dei politici che nulla dicono perché nulla hanno da dire.

Ed è il mondo lucente, costruito dal proiettore del mago di oz che nulla di vero esprime, che vive di ombre e che tutto vende. Ecco, chiudo il mio quadernino rosa dove racchiudo il mio pensiero successivo che non svelo, ma che rimanda a un altro fiume, una quieta corrente che lega cielo e terra nell'abbraccio della Trinità.

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