Sotto la nuvola invisibile di Fuksas, allo stand D qualcosa, che ora non c'è più (essendo conclusa l'edizione di Più libri più liberi) mi sono imbattuta, per così dire, in un bilocale per case editrici. E di là un editore che non ho conosciuto e di qua Giovanni Turi, editore barese con la sua TerraRossa, giovan, lungo e magro e, si vede, innamorato del suo difficile mestiere. Un titolo dei suoi ha subito acchiappato la mia attenzione ed ecco perché mi sono fermata. Scendo d'un rigo e proseguo. Dunque, tanti anni orsono, l'editore Nutrimenti, mi affidò la traduzione di un libro che romanzava il drammatico naufragio della Medusa e direttore della collana che doveva ospitare il mio lavoro era Filippo Tuena che avevo conosciuto da ragazza in veste di antiquario. Per tagliare corta una storia lunga (e noiosa), ecco che trovo tra le proposte di TerraRossa un libro di Tuena. Oh, dunque mi fermo e parliamo con Giovanni, il quale mi spiega che la sua casa editrice pubblica cinqu...
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