Una parentesi al Gesù
La memoria corre dietro a Sister Frances, la quale, in bandiera sciolta di nome religioso, doveva il suo non a San Francesco, ma a San Francesco Borgia, uno dei santi più importanti della famiglia del Papa nero e che, secondo me, ha prestato il suo nome anche al gesuita che per tredici anni si è seduto sul soglio petrino e che non nominerò.
Eccomi, sono alla Gregoriana, l'università gesuita, dove lavora una ex compagna di classe. Proprio all'ingresso, proprio come una strenna di benvenuto, due nomi: Sant'Ignazio e San Francesco Borgia. A capo.
Ogni anno, al Mater Dei, qualche giorno era dedicato agli esercizi spirituali che sono, loro pure, tradizione ignaziana. E per noi, piccole e grandi in divisa bianca e blu, venivano nientemeno che i padri del Gesù.
Molti anni dopo, precipitata in un vortice d'amore malato, mi recai al Gesù per parlare con padre Adolfo Bachelet, fratello del giurista ucciso dalle Br. Era un sacerdote magro, pallido, altero eppure dolcissimo. Parlammo a lungo, senza grata tra noi, mi suggerì di cambiar strada. Lui sapeva. E aveva ragione. Ancora adesso lo ringrazio e conservo una cartolina postale che Padre Adolfo mi mandò, chissà perché, con tanti cari saluti...

Commenti
Posta un commento